Home » Eventi e News » Plus dotazione a scuola, didattica inclusiva. Incontra l’esperto

Plus dotazione a scuola, didattica inclusiva. Incontra l’esperto

Plus dotazione: cosa dire ai bambini plus dotati e cosa dire ai compagni di classe.
Didattica inclusiva: è necessario che i bambini plus dotati si abituino a stasi e ad aspettare i compagni?

Martedì 28 Aprile alle ore 18,00 ci collegheremo sulla piattaforma JitsiMeet con il Dottor Giovanni Galli, psicologo, psicopedagogista specializzato in APC/plusdotazione (gifted children).

ATTENZIONE!
PER PARTECIPARE ALLA VIDEOCONFERENZA GRATUITA BASTA SOLO

compilare il form sottostante oppure cliccare qui, e scrivere all’indirizzo email DIStraNOI con nome, cognome e mail.
Nel pomeriggio di martedì 28 aprile ti invieremo il link via email per partecipare.



1) Cosa si dice quando un bambino è dislessico? Cosa si dice ai suoi compagni?
Cosa si dice quando un  bambino è zoppo? Cosa si dice ai suoi compagni?
Cosa si dice a un bambino quando canta bene? E ai suoi compagni?
Mica sono tutti sordi.

L’idea  del superuomo regge molte delle rappresentazioni comuni riguardo i ragazzi APC (plusdotati) o il talento. Ahimè.
Nessuna idea cooperativa, solo competizione, solo gerarchia?
Più che di “super” trattasi di differenze.

2) “ogni allievo deve fare uno sforzo di adattamento” e questo viene chiesto anche al bimbo con APC, generalmente è questo che dice la scuola.
In verità, quando non presentano qualche segno di insofferenza, i bambini ad alto potenziale soffrono piuttosto di iperadattamento:
– alle norme scolastiche che in generale rispettano meglio di tutti gli altri allievi,
– ai ritmi di apprendimento, che subiscono rallentando i propri,
– alla passività e inazione.

Da metà a un terzo del loro tempo temporeggiano e attendono che gli altri abbiano finito. 
Che tristezza.
Questo “schema” d’adattamento in realtà prelude ad uno schema di sottorendimento.

Ma la triste (numero due) verità, è che con quel dire: “tutti devono adattarsi e rispettare le regole”, si riduce la scuola ad un rigore comportamentale. Come se la scuola debba essere sistematicamente e organicamente una palla.
Certamente, non è così. Voglio credere che per nessun docente sia così.

3) 1 + 2 = 3
Dobbiamo sempre aiutare il giovane a costruire una rete di relazioni significanti. È imperativo.

Parliamone insieme al dottor Giovanni Galli che sarà con noi in una diretta su JitsiMeet a proposito di: Alto Potenziale Cognitivo a scuola.

Dottor Giovanni Galli
Già saxofonista (Sa di Sax), già collaboratore del Teatro Paravento e cofondatore dell’omonima associazione, già attivo in vari ambiti socio-culturali, nella solidarietà internazionale e in ONG, sono un cittadino svizzero di lingua italiana, ho sviluppato interessi poliedrici e una formazione in vari ambiti.

Sono psicologo dell’età evolutiva, psicopedagogista, laureato a Ginevra nel 1983.
Mi interesso di epistemologia, di antropologia ed etnologia dell’educazione, scrivo articoli e collaboro con varie testate in ambito professionale e di politica dell’educazione.
Dal 1983 al 2018 ho lavorato per il servizio pubblico come operatore del sostegno pedagogico ticinese.
Dal 2013 ho un mio studio privato, specializzato in plusdotazione – alto potenziale cognitivo

Già fondatore della associazione Tanti Talenti (associazione dei genitori ed amici dei bambini ad alto potenziale cognitivo), sono membro della ASEHP (Association Suisse pour les Enfants à Haut Potentiel) e membro dell’European Talent Support Network (European Council for High Ability).

Da oltre 15 anni mi occupo di plusdotazione.

Oltre alle attività di diagnosi, consulenza, supervisione ed accompagnamento di giovani ad Alto potenziale Cognitivo (APC), propongo seminari e corsi di formazione in Svizzera e all’estero, per genitori, docenti ed altre figure professionali.

Altre iniziative recenti sono la rete Zetapisesse per la gestione dell’Alto Potenziale Cognitivo e l’Accademia del talento-ZPS, attività di arricchimento ed atelier per la gestione delle emozioni dei giovani ragazzi APC.

Oltre all’esperienza accumulata nella gestione dell’APC, ho un’esperienza pluridecennale nella gestione del disadattamento scolastico, con allievi DSA, ADHD, e altre neurodiversità. Lavoro con gli allievi, i genitori ed i docenti nell’elaborazione, nell’attivazione e nella gestione di progetti pedagogici differenziati.

Autore di numerosi articoli (visionabili sul mio sito) e dei volumi:

  • Alto potenziale cognitivo a scuola. Appunti ed approfondimenti ad uso degli operatori scolastici, 2012
  • ABC per l’APC. Quando ho scoperto che … primo kit di sopravvivenza ad uso dei genitori, ZetaPiEsse edizioni, Locarno, 2016
  • ZPSn x l’APC/en. Zone prossimali per l’alto potenziale e altri scritti, ZetaPiEsse edizioni, Locarno, 2017
  • ABC per l’APC 2.0. Guida all’intenzione dei genitori. Indicazioni e suggerimenti per la gestione quotidiana della plusdotazione, ZetaPiEsse edizioni, Locarno, 2019

Attualmente sta elaborando un kit di proposte di lavoro per l’arricchimento a scuola.

Per saperne di più visita il sito web »

Un’occasione straordinaria: un professionista con un’esperienza ventennale sul tema Alto Potenziale Cognitivo si mette a nostra disposizione per chiarire tanti dubbi, per aiutarci ad individuare il tipo di aiuto necessario per attivare una didattica inclusiva per questi particolari bambini e ragazzi.

richiedi informazioni

compila il form sottostante per ricevere informazioni dal nostro incaricato

Dichiaro di aver preso visione alla informativa sulla Privacy e acconsento al Trattamento dei Dati - Leggi INFORMATIVA PRIVACY

Benvenuti nel sito dell'Associazione DIStraNOI.

Nata dalla passione, dall'esperienza, dalla consapevolezza, dallo studio.

Nata dalla certezza che una persona ascoltata sarà una persona in grado di ascoltare, in un circolo virtuoso di benessere sociale.

News dall’associazione